Infarti acuti: i numeri della Cardiologia interventistica varesina, centro di riferimento regionale

3' di lettura 24/02/2023 - Tempo è cuore! Lo ripete spesso la dottoressa Battistina Castiglioni, Direttore del Dipartimento cardiotoracovascolare di ASST Sette Laghi, ma prima ancora, per formazione, vocazione e passione, cardiologa interventista formatasi nell'Emodinamica dell'ospedale di Circolo di Varese, a cui dedica a sua volta il cuore ogni giorno, insieme ad un'équipe che consta di 6 cardiologi interventisti, 12 infermieri specializzati, 4 OSS, oltre a 6 tecnici di radiologia impegnati anche in altre attività.

Una squadra che rappresenta il centro di riferimento per le emergenze cardiologiche di un territorio più ampio di quello proprio di ASST Sette Laghi e che si estende anche a parte del sud della provincia. L'emodinamica varesina è infatti un centro hub, non solo per l'alta specializzazione dell'equipe, ma anche per la stretta sinergia con la cardiochirurgia e la terapia intensiva cardiochirurgica, oltre ovviamente a quella strettissima con le unità coronariche dello stesso ospedale di Circolo e di Tradate.

I numeri confermano l'importanza di questo servizio, che ha alle spalle una lunga tradizione, tra le prime in Italia.

Nel 2022, gli infarti acuti trattati con procedure d'urgenza sono stati 321, di cui 84 arrivati in piena notte e 91 nei giorni festivi.

I dati del 2023 sono ancora più rilevanti: tra gennaio e febbraio gli infarti acuti sono stati 63, rispetto ai 51 dello stesso periodo dell'anno scorso. Di questi 63, 25 sono arrivati di notte e 15 nei giorni festivi. Ma non fa differenza ovviamente per l'équipe di Cardiologia interventistica di ASST Sette laghi, che si attiva in ogni momento in pochi minuti per accogliere e trattare pazienti provenienti da tutti i Pronto Soccorso aziendali e dal territorio, grazie alla collaborazione con AREU: in caso di infarto acuto, l'emodinamica viene avvisata tempestivamente e gli specialisti ricevono telematicamente l'ECG del paziente prima del suo arrivo, così da minimizzare i tempi di intervento. "Tempo è cuore: non è uno slogan, ma la vision stessa del nostro servizio - spiega la Dott.ssa Castiglioni - La tempestività del nostro intervento è fondamentale ed è grazie all'organizzazione se riusciamo a garantire una risposta pronta ed efficace ai nostri pazienti, indipendentemente dal luogo in cui si trovano, da Maccagno a Sesto Calende. Il segreto dell'Emodinamica è quello di essere una squadra nella squadra: la mia équipe è molto affiatata, ma non basterebbe se non ci fosse una collaborazione così ben strutturata con gli altri servizi, dall'AREU al Pronto Soccorso, dalla Cardiochirurgia alle Rianimazioni Cardiologiche e cardiochirurgiche, oltre ovviamente ai reparti cardiologici di tutta l'Azienda. Questa sinergia si riflette sui risultati, a partire dall'esito positivo di oltre il 99% delle procedure. Il ritardo nel riconoscimento dei sintomi, la gravità della malattia e l'estensione dell'infarto sono fattori determinanti: il nostro impegno è massimo anche per coloro che, purtroppo, non ce l'hanno fatta".

Altrettanto decisiva è però anche la tecnologia. I pazienti trattati con sistemi di assistenza anche avanzati per quadro di shock cardiogeno sono stati 29 nel 2022 e 6 in questi primi due mesi del 2023. Il prossimo upgrade in programma però è di quelli che determinano un salto di qualità netto: la sala operatoria ibrida uno spazio procedurale avanzato che combina una sala operatoria tradizionale con un tavolo chirurgico multifunzionale e con apparecchiature per la diagnostica per immagini molto sofisticate.

La Cardiologia interventistica varesina, con due sale di emodinamica sempre attive, si occupa del trattamento della malattia coronarica non solo in urgenza, ma anche in elezione, effettuando angioplastiche coronariche con impianto di stent ed avvalendosi delle tecnologie attualmente disponibili anche per il trattamento dei casi più complessi. Negli ultimi quattro anni, a partire dal 2019 è stato implementato il programma di trattamento delle occlusioni croniche coronariche, definite CTO, con la possibilità attraverso guide e palloni dedicato di riaprire vasi chiusi da molto tempo permettendo una adeguata vascolarizzazione del muscolo cardiaco .








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-02-2023 alle 10:49 sul giornale del 25 febbraio 2023 - 16 letture

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